Idume Studio

Idume Studio
Lecce (IT)

Rumore bianco, 2013-2014
Bitume 2014, Fab30
testo / text: Gioia Perrone

Idume Studio è un collettivo artistico nato nel dicembre 2013 a Lecce. Il suo intento è far dialogare l’”immaginario sotterraneo” locale con le suggestioni dell’arte contemporanea. “Il racconto di Idume vuole definire il modo in cui la città scompare, travolta dal tempo che passa, dal progresso, la novità che è scavalcata dal succedersi degli eventi fino a diventare passato, e quindi storia. Il paesaggio in perenne evoluzione, sempre più incalzante e incapace di trattenere una identità duratura. La memoria che viene annientata dall’urgenza industriale, economica e urbana. Ogni città è in perenne dinamismo, ma conserva ciascuna una identità malgrado i mutamenti e le stratificazioni. Questo carattere unico si percepisce anche attraverso le opere urbane di recente realizzazione, ed è possibile osservarlo solo con un atteggiamento distaccato, proprio come quando si ascolta il “rumore bianco” da fuori città. Studiando un’idea di modernità che si possa applicare alla città di Lecce, viene fuori che occorre pensare al futuro come a qualcosa che verrà sorpassato per diventare antico, al progresso come all’unica vera cosa che invecchia. Ciò che nasce come nuovo può consumarsi, ciò che nasce come già predisposto all’invecchiamento di fatto è eterno. In questo set di fotografie si cerca di raccogliere alcuni dei risultati di quest’indagine. I soggetti qui rappresentati sono già, a modo loro, involontarie opere di arredo urbano: edifici, monumenti, verde pubblico, nuovi spazi da fruire sorti su ciò che ha perso il proprio senso originale e ora riversa in stato di abbandono. Spazi appartenuti a epoche, per quanto vicine a noi, ormai tramontate.”

Idume Studio is an artistic collective, born in December 2013 in Lecce. Its aim is to build a dialogue between the local underground collective unconscious with contemporary art. Idume wants to tell us a story. The story of how cities disappear overwhelmed by the flow of time and progress. The story of how novelty is outdone by the succession of events until they become past, hence History. It tells us how the ever-evolving landscape is incapable of keeping a durable identity. Memory is erased in an urgent, economic, industrial process. Every city is incessantly dynamic but, despite its transformations and stratifications, it has a specific identity. This unique characteristic can be perceived through the recent urban works. You can only feel it with a detached attitude, just like when you listen to the “white noise” coming from out of town. Studying an idea of ​​modernity that fits the town of Lecce, it turns out that we have to think about the future as something that will become old. We have to think about progress as the one true thing that gets older. What is new can be consumed, what is already predisposed to aging is actually eternal. In this set of photos, the subjects form the urban furniture. Buildings, monuments, green areas substitute old, abandoned spaces. Spaces that have lost their original sense.

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