Luca Quagliato

Luca Quagliato
Opera, Milano (IT), 1988

5 Years Winter, 2009-2013
Bitume 2014, Fab30
testo / text: Andrea Laudisa

5 Years Winter di Luca Quagliato è un progetto che attraversa l’intimità dei luoghi in cui l’autore è cresciuto, in una Milano periferica che appare lenta e scarna. Quagliato ha il merito di superare il rischio che si corre quando il racconto è circoscritto al luogo in cui si è cresciuti, quando i volti e i luoghi sono familiari all’occhio, quel rischio che può bloccare la fantasia e l’astrazione poetica, ma che l’autore valica felicemente infondendo una sbalorditiva potenza lirica alle sue immagini. L’inverno in questo caso è usato come veicolo per proiettare uno stato mentale fatto di silenzi e reminiscenze, come una presenza muta l’autore vaga dal centro della città ai suoi confini raccogliendo appunti, meditando la solitudine altrui e propria, parlando di pioggia, di un freddo che punge e luci fioche. A Milano sei solo, dicono.

Luca Quagliato’s 5 Years Winter is an intimate project on the seemingly slow, bare outskirts of Milan, where the author grew up. He has been able to get over the obstacles that every photographer could bump into along their way, while describing this kind of places. Such a risk can occur when photographers decide to describe faces and places which are familiar to them. This risk could freeze fantasy and poetic abstraction. But this is not Quagliato’s case. His pictures convey something poetic. Winter is used as a means to project a state of mind, made of silence and reminiscences. Like a mute presence, the author wanders around his city, going from the centre to its borders, taking notes and meditating on his and other people’s loneliness. Talking about rain, stinging cold and dim lights. In Milan, you are alone, they say.

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