Pierangelo Laterza

Pierangelo Laterza
Montescaglioso, Matera (IT)

Sansavenir, 2013
Bitume 2014, Fab30
testo / text: Andrea Laudisa

Sansavenir ha il sapore profondo di una preghiera collettiva, un racconto a toni tenui di una città, Taranto, in cui convivono in aspro conflitto la storia di un paesaggio dall’aura fiera e antica e i segni urbanistici e sociali del progresso industriale. Pierangelo Laterza ha la maturità giusta per impostare le basi di questo racconto, i suoi non sono gli occhi disincantati di un bambino, tantomeno la voce rabbiosa di chi non trova rimedio alle ferite a cielo aperto di una città piegata alla sofferenza, Pierangelo ha la misura del fotoreporter vero, di colui che ci pone delle domande attraverso le immagini, lasciando che siano esse ad esprimersi. Il disegno che ne esce è un periplo preciso e straziante attorno a quel mostro d’acciaio, un disegno dove la figura umana non trova spazio e dove lo spettro dell’inquinamento si svela attraverso una delicata narrazione dei contrasti scenici.

Sansavenir seems like a collective prayer. It is the muted story of a town, Taranto. A town where its historic and proud landscape bitterly clashes with the urban and social marks left by industrialization. Pierangelo Laterza is mature enough to tell such a story. His eyes are not as much disenchanted as those of a child and there is no rage in his work. The rage of those who can’t find a cure to the wounds of such a suffering town. Pierangelo is a true photo-reporter. His pictures make us think over them. They talk to us. This is the story of Ilva, the steel monster. There is no room for the human figure in it. There is only the hunting ghost of pollution in this delicate and contrasting story.

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