Pio Tarantini

Pio Tarantini
Torchiarolo (BR), 1950

Il Passato e i Pensieri, Sintesi, 1985
Bitume 2014, Grand Tour
testo / text: Valentina Trisolino

L’opera Il Passato e i Pensieri può considerarsi una delle pietre miliari del lavoro di ricerca fotografica di Pio Tarantini. L’immagine qui presentata racchiude in sé tutti i temi cari all’autore, dalla riflessione sulla memoria all’analisi sul tempo, fino ai suoi studi sul mosso. Frammenti di immagini si sovrappongo e susseguono come in una danza, ritmata dall’amore che l’autore ha verso la propria terra di origine, il Salento, e i ricordi sia passati che presenti che in essa si racchiudono. L’attenzione per i piccoli dettagli, gli oggetti di uso quotidiano o gli elementi che ‘comunemente’ esistono sul nostro territorio, sono l’espressione di una sensibilità colta e mai scontata ma allo stesso tempo semplice e genuina. La sovrimpressione di più immagini non porta, come si potrebbe semplicisticamente pensare, ad uno spaesamento visivo e linguistico ma, tutt’altro, regala a chi l’osserva un’esperienza onirica e fortemente evocativa. Ombre di figure evanescenti, luci di lontane feste di paese, fuochi che ricordano antichi riti ancestrali cullano il nostro sguardo e la nostra mente facendo riaffiorare memorie sopite e riflessioni sull’importanza del ruolo della memoria e sulla fragilità e caducità umana, nonché un’analisi sul senso possibile della nostra vita.

Il Passato e i Pensieri (Past and Thoughts) can be considered one of Pio Tarantini’s photographic milestones. This image contains all of his recurring themes: reflection on memory and time, and the study of the motion blur technique. Visual fragments from the past overlap, and dance together to the rhythm of the author’s love for his homeland, Salento. Little details, objects and Salento characteristic elements express the photographer’s genuine and educated sensitiveness. His overlapping images do not lead to a visual disorientation. On the contrary, they evoke a dreamlike experience. Shadows of evanescent figures, lights of remote village festivals, and fire that recalls old, ancestral rites guide our eyes, and bring back past memories. They make us think over the importance of memory, over the transience of human existence and over the sense of life.

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