Sasha Rudensky

Sasha Rudensky
(RUS)

Remains, 2004–2007
Bitume 2014, Grand Tour
testo / text: Valentina Isceri

I Remains (2004-2007) di Sasha Rudensky, a cavallo tra il linguaggio giornalistico ed un approccio più emotivo, sono la deposizione strutturata delle trasformazioni politiche e sociali dell’ex Unione Sovietica dopo il crollo del regime comunista. Il lavoro è una panoramica non tanto sui cambiamenti globali nella regione, quanto sugli intimi dettagli della vita quotidiana, gli interni e gli esterni che costruiscono l’essenza di una cultura. Le cucine scarsamente decorate, i saloni, i parchi gioco abbandonati, le vetrine e le facciate delle case si svelano attraverso quel timbro che l’ideologia sovietica ha siglato sulla regione ottant’anni fa. Queste visioni trascendono sobriamente la specificità dei luoghi dove sono state scattate e si condensano nella documentazione della comune esperienza di condivisione che a un certo punto unisce le repubbliche sovietiche in una nazione, e ora nella comune esperienza condivisa della disintegrazione.

The Remains (2004-2007) of Sasha Rudensky, show the political and social transformations of the former Soviet Union after the collapse of the communist regime, swinging between journalistic language and an emotive approach. Far from being an overview of the global changes of the area, the project focuses on the everyday life details, on the inner and outer features that form the essence of a culture. Simple kitchens, sitting rooms and abandoned playgrounds. The shop windows and the facades of the houses have the distinctive mark that the Soviet ideology imprinted on them 80 years ago. These pictures transcend the actual place where they have been taken; they provide documentary evidence of the same experience that the Soviet Republics once shared, when they were united under a single nation, and of the disintegration process they are facing now.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *