Vera Teodori

Geografiedelquotidiano_2

Vera Teodori
Tivoli, Roma (IT), 1984

Geografie del quotidiano.
Roma sud-ovest, 2013
Bitume 2014, Fab30
testo / text: Gioia Perrone

Vera Teodori, presenta un progetto che nasce come ri-esplorazione dei luoghi del film L’Eclisse. Le immagini di Antonioni raccontano una periferia romana semi-deserta, spazi vuoti, strade silenziose in cui l’ambiente possiede autonomia rispetto all’elemento umano: Antonioni lascia che il personaggio si faccia attendere, passi e poi sparisca di nuovo, lasciando allo spettatore un tempo per esplorare l’ambiente vuoto. L’ambiente diventa metafora della catastrofe interiore dell’individuo, dell’eclisse dei sentimenti dell’uomo borghese provocata dalla moderna società dei consumi e del denaro. Andando alla ricerca di questi vuoti, l’autrice ha esplorato la zona in cui erano state girate alcune delle scene del film, l’Eur, spingendosi poi fino all’altezza del raccordo anulare. Il paesaggio deserto della periferia romana degli anni ‘60 e gli elementi architettonici inquietanti che sovrastano i personaggi de L’Eclisse, come ad esempio la “torre-fungo”, lasciano il posto ad una città complessa e caotica, rispetto alla quale quegli stessi elementi, che in Antonioni sembravano così maestosi vengono ridimensionati assumendo una certa sembianza di arretratezza e di “umanità”. Emergono Tracce umane e relazioni che oggetti e ambienti intrattengono visivamente e concettualmente tra di loro, segni di una città in perpetua e caotica stratificazione tra elementi architettonici arcaici e oggetti tipici dell’età del consumo.

Vera Teodori’s project explores the Italian film L’Eclisse (Eclipse) directed by Michelangelo Antonioni. The movie presents the suburbs of Rome as semi-deserted, empty spaces. Quiet streets where the environment seems to be independent from the human element. Antonioni makes the public wait for the characters who pass by and then disappear, leaving an empty space behind. Thus, the environment becomes a metaphor for the modern society individual’s inner catastrophe, an eclipse of the feelings of the bourgeois caused by consumption and money. Looking for emptiness, the author explored the areas where some scenes of the movie were filmed. She went from the Eur neighbourhood to the Raccordo Anulare (ring road). The sixties Roman suburbs desert landscape and their architectural elements tower over the characters of L’Eclisse, showing a complex, chaotic city. Antonioni presented these elements as majestic, but Teodori’s pictures have reshaped them. They seem smaller and remote. They are the symbol of a chaotic city where archaic architectural elements are visually and conceptually intertwined with the new features of the consumerist society.

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